Magistrati

Quinta Sezione Penale - Materie di competenza:

• Procedimenti speciali: - revisioni - impugnazioni delle sentenze di proscioglimento dei G.I.P. e del G.U.P. - impugnazioni avverso i provvedimenti di rigetto dell’ammissione al gratuito patrocinio - estradizioni - ricusazioni - rogatorie internazionali - riparazione ingiusta detenzione ed errori giudiziari - misure di prevenzione - delibazione sentenze penali straniere - esecuzione all’estero di sentenze di condanna italiana - restituzione in termine - Mandato d’arresto europeo e procedure di consegna tra Stati membri ex Legge 22 aprile 2005 n. 69 - Reclami in materia di permessi ex art. 30 Ord. Pen. • Procedimenti ordinari: - Reati di cui agli artt. da 615 bis a 615 quinquies, da 616 a 623 bis nonché previsti in leggi speciali in materia di comunicazioni - Tutti i reati di lesioni ed omicidio colposo (colpa medica, infortunistica stradale e per violazione normativa di lavoro) Reati di cui alla l. 2.5.1978 n. 194 in materia di tutela della maternità - Reati informatici, reati urbanistici, reati ambientali, nonché quelli di cui all’art. 73 DPR 309/90 (detenzione per spaccio di sostanze stupefacenti). CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI AFFARI TRA I MAGISTRATI NELLA SEZIONE Quanto ai criteri di ripartizione degli affari tra i magistrati della sezione, essendo già garantita l’indispensabile specializzazione dei magistrati dalla distinzione di competenze per materia, l’assegnazione avverrà ordinando i processi fissati per ciascuna udienza secondo il rispettivo numero di ruolo ed assegnando il primo al Presidente, il secondo al consigliere più anziano in ruolo, il terzo al meno anziano e così di seguito. Analogo criterio viene applicato per tutti i provvedimenti da adottare in camera di consiglio. I Presidenti di sezione partecipano all’assegnazione in ragione della metà dei processi assegnati agli altri magistrati. Qualsiasi deroga, necessaria per adeguare i carichi di lavoro dei singoli magistrati in relazione alla particolare complessità dei processi, sarà specificamente motivata dal Presidente del collegio. CRITERI DI SOSTITUZIONE DEI MAGISTRATI ASSENTI, RICUSATI O IMPEDITI Il criterio di formazione dei collegi segue uno schema che prevede un numero di udienze tendenzialmente uguale per tutti i consiglieri in servizio, nonché la rotazione dei componenti del collegio. In caso di indisponibilità di un componente la sezione, si provvede alla sostituzione secondo successione di anzianità tra coloro che nel medesimo giorno non sono impegnati in udienza. COLLEGI Numero complessivo delle udienze collegiali (sia ordinarie che speciali): settimanali 4 mensili 18 Udienze per ciascun magistrato: settimanali 2 mensili 7-8 CRITERI DI FORMAZIONE DEI COLLEGI Tenuto conto dei giudici di cui dispone la sezione è stato predisposto, un modulo quadrisettimanale (idoneo a coprire una mensilità) di composizione dei collegi, in modo di assicurare la più ampia alternanza tra colleghi e contemporaneamente lo stesso numero di udienze per ciascuno (sei udienze dibattimentali più una per provvedimenti in camera di consiglio). Il modulo sarà riproposto mese per mese, fino a esaurimento del triennio. Gli adempimenti presidenziali previsti dalla legge e la eventuale conseguente redazione dei provvedimenti sono assegnati ai singoli magistrati della sezione, in essi compreso il Presidente, secondo l’ordine di anzianità, a partire dal magistrato più anziano. In relazione alle richieste che pervengono nei giorni di sabato e domenica, valgono i turni di reperibilità dai magistrati come trimestralmente predisposti secondo rotazione paritaria tra tutti AVVERTENZA i delitti associativi di cui agli artt. 416 bis c.p. e 74 DPR 309/90 o per finalità di terrorismo o eversione dell’ordinamento costituzionale, nonché i c.d. “ maxi-procedimenti”, a carico di almeno 15 imputati e/o con 40 capi di imputazione, sono assegnati, in ordine di pervenienza, uno per ciascuna sezione compresa la V, senza alcuna eccezione relativa alla competenza specialistica delle sezioni o alla connessione; • i processi provenienti da annullamento con rinvio dalla Cassazione sono assegnati alla sezione immediatamente successiva a quella che ha emesso la sentenza annullata, compresa la V sezione; • i processi c.d. “generici”, non rientranti nella competenza per materia delle sezioni, sono assegnati settimanalmente in numero uguale a ciascuna sezione, senza alcuna perequazione.

Corte di Appello