Ufficio distrettuale dei magistrati referenti per l'informatica

Competenze

NOMINA

I magistrati referenti distrettuali per l’informatica (RID) sono nominati con delibera plenaria, su proposta della Settima Commissione Referente del Consiglio Superiore della Magistratura, previo interpello tra i magistrati esperti nel settore provenienti dagli uffici giudicanti e requirenti del distretto.
I magistrati referenti distrettuali ricoprono l’incarico per tre anni, rinnovabile per altri tre anni, previa dichiarazione di disponibilità.
I magistrati di riferimento per l’informatica presso tutti gli uffici giudicanti e requirenti di primo e di secondo grado vengono nominati, previo interpello, dai dirigenti degli uffici.
La nomina deve essere fatta di concerto con i RID, i quali devono indicare una rosa di almeno tre magistrati da sottoporre al vaglio dei dirigenti.
I magistrati di riferimento durano in carica tre anni, rinnovabili per altri due, previa dichiarazione di disponibilità.

COMPITI

I RID e i magistrati di riferimento svolgono i loro compiti, in ausilio anche alle funzioni organizzative proprie dei dirigenti degli uffici e al Consiglio Giudiziario.
I RID, in collaborazione con i magistrati di riferimento, elaborano il piano triennale di coordinamento delle iniziative e dei progetti in materia di informatica giudiziaria.
I RID convocano preventivamente una riunione con i magistrati di riferimento per l’individuazione dei contenuti del piano triennale di innovazione distrettuale, il quale deve individuare le linee complessive di intervento, tenuto conto della situazione esistente, delle risorse disponibili e delle eventuali criticità specifiche da affrontare.
Nella predisposizione del piano i RID individuano gli obiettivi e curano l’adozione di iniziative indirizzate ad assicurare condizioni di omogeneità del livello di informatizzazione del distretto e l’estrazione di dati statistici secondo modalità uniformi. Promuovono la diffusione di buone prassi, valorizzando le risorse locali, anche alla luce delle buone prassi già diffuse a livello nazionale, consultabili sulla banca dati dal sito del Consiglio Superiore della Magistratura.
I magistrati di riferimento presso gli uffici devono elaborare, coadiuvati dai RID e di concerto con i dirigenti degli uffici, un documento contenente le seguenti indicazioni:
a) attuazione dei progetti informatici ministeriali;
b) iniziative assunte per assicurare la qualità e l’aggiornamento dell’inserimento dei dati;
c) risorse fornite per lo svolgimento del loro ruolo;
d) analisi delle ricadute che l’automazione ha avuto ed avrà sui modelli organizzativi dell’ufficio e sui rapporti con gli altri uffici giudiziari collegati e con il foro;
e) progetti di diffusione di buone prassi fra quelle censite dal Consiglio e quelle di nuova realizzazione;
f) qualsiasi altro dato ritenuto utile.
I RID curano all’interno della Commissione flussi, d’intesa con i magistrati di riferimento, la qualità e la completezza dei dati.
I RID, coadiuvati dai magistrati di riferimento, d’intesa con i dirigenti degli uffici giudiziari, i locali CISIA e i funzionari statistici, promuovono una verifica semestrale della pulizia delle banche dati e della corretta imputazione degli stessi dati. Sui risultati della verifica i RID relazionano tempestivamente ai dirigenti degli uffici qualora vengano rilevate criticità che incidano sulla qualità dei dati informatici e statistici, indicando rimedi e soluzioni da adottare.
Ogni anno, entro il mese di febbraio, la Settima Commissione Referente del Consiglio Superiore della Magistratura organizza un incontro di studi per i RID, finalizzato alla formazione degli stessi e alla informazione sulle tematiche caratterizzanti la materia me-diante lo scambio di esperienze sul territorio.
Ai fini della preparazione dell’incontro i RID, d’intesa con i magistrati di riferimento, trasmettono al Consiglio Superiore della Magistratura, entro il 20 dicembre di ogni anno, una relazione nella quale si deve dar conto dello stato di attuazione dell’informatica giudiziaria nel distretto di appartenenza, esponendo le eventuali criticità incontrate o i vincoli da rimuovere, nonché le esigenze formative del distretto in materia informatica.
La Struttura Tecnica per l’Organizzazione predispone, entro il 15 gennaio di ogni anno, una relazione di sintesi di quelle trasmesse dai RID, con eventuali osservazioni e proposte sia con riferimento a situazioni specifiche che in via generale, onde verificare la necessità di interventi del Consiglio Superiore della Magistratura, di interlocuzione con il Ministero della Giustizia o di sollecitazione ai dirigenti degli uffici.
All’esito dell’incontro di studi annuale la Settima Commissione Referente del Consiglio Superiore della Magistratura predispone una proposta di delibera plenaria avente ad oggetto una sintesi sullo stato dell’informatica giudiziaria nei vari distretti, rappresentando le eventuali richieste da formulare al Ministero della Giustizia e le esigenze formative dei magistrati da prospettare in sede di formazione centrale o decentrata in materia di informatica giudiziaria, statistica e buone prassi organizzative.

Corte di Appello